Un nuovo composto per potenziare la risposta immunitaria al cancro

Un gruppo di ricerca ha sintetizzato una molecola in grado di potenziare le cellule “Natural Killer” del sistema immunitario e bloccare la diffusione del tumore

Tra le molteplici cellule che compongono il nostro complesso sistema immunitario, ne esiste un gruppo molto importante che gioca il ruolo di prima linea nella difesa contro la diffusione dei tumori: i Natural Killer (linfociti NK).

Queste cellule sono le meno specializzate del sistema immunitario, si formano esclusivamente durante lo sviluppo embrionale ed hanno la caratteristica di distruggere ogni cellula riconosciuta come non-propria. Non basandosi sul complesso maggiore di istocompatibilita (MHC) a differenza dei linfociti T citotossici, le cellule NK non riconoscono le cellule cancerose e le attaccano liberando proteine citolitiche (dette perforine) che provocano la morte cellulare per distruzione della membrana plasmatica.

Per questo motivo, i natural killer sono un oggetto di studio molto diffuso nella ricerca contro il cancro.

Una delle ricerche più promettenti arriva dalla University of Connecticut, sotto la guida della prof.ssa Amy Howell, recentemente pubblicata sulla rivista Cell Chemical Biology. 

Precedentemente lo stesso team aveva scoperto che alcuni composti chimici sono in grado di attivare le cellule NK nei topi, stimolando la risposta di un altro tipo di cellule immunitarie: le citochine. Tuttavia la trasposizione di questa tecnica agli esseri umani non ha avuto altrettanto successo. Le citochine infatti, mediatori proteici, possono sia stimolare, ma anche inibire la risposta immunitaria.

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Un linfocita NK attacca una cellula tumorale Credit: Cambridge University

Questo inconveniente è stato superato progettando un composto specifico, chiamato AH10-7, in grado di ottenere una risposta esclusivamente stimolante.

Più in dettaglio, la nuova molecola è stata progettata per innescare solamente un tipo di citochina anti cancro: il Th1 (attivatore di macrofagi).

Abstract grafico
Abstract grafico della ricerca

Alla base della ricerca c’è il ligando alpha-GalCer, derivante dalla spugna marina Agelas mauritianusis, con attività antimetastatica e immuno-stimolante.

I ricercatori hanno testato AH10-7 in topi geneticamente modificati per riprodurre la risposta delle cellule NK umane con risultati molto incoraggianti. Il nuovo composto ha  infatti bloccato la crescita e la diffusione di cellule di melanoma, lasciando grandi speranze per il futuro.

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