Da dove arrivano gli uragani

La maggior parte delle grandi tempeste che colpiscono il Nord America prende vita a largo dell’Africa Occidentale

Dopo i devastanti uragani Harvey in Texas, Irma in Florida e Maria a Porto Rico dello scorso anno e con l’imminente arrivo a 220 km/h di Florence sulle coste di Carolina del Sud, Carolina del Nord e Virginia (per cui sono già state evacuate 1,7 milioni di persone) nasce spontanea una domanda: da dove arrivano questi uragani?

Uragano Florence dalla ISS
Florence fotografato dall’astronauta Ricky Arnold a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA

Una ricerca ha mostrato che la maggior parte delle grandi tempeste che colpiscono il Nord America prende vita a largo dell’Africa Occidentale, precisamente in un punto non lontano dalle coste delle Isole di Capo Verde

Lo studio del 2015, pubblicato su Geophysical Research Letters, ha mostrato che osservando da vicino queste perturbazioni tropicali nell’Africa orientale, i ricercatori possono prevedere se nel giro di qualche settimana si possono trasformare in veri e propri uragani.

Capo Verde
Google Maps

Uno degli aspetti interessanti della ricerca è che questi uragani sono incredibilmente collegati ad uno dei luoghi più secchi dell’intero pianeta: il deserto del Sahara.

L’interazione tra l’aria calda e asciutta del deserto con quella più fredda e umida proveniente dal Golfo della Guinea, forma quel fenomeno noto con il nome di African easterly jet ( easterly perché soffia da Est verso Ovest).

All’interno di questa corrente, possono formarsi perturbazioni atmosferiche o gruppi di temporali, conosciuti come Onde Tropicali. La quantità di nuvole che si vanno a formare al momento in cui lasciano la costa africana, può  predire se queste tempeste tropicali si trasformeranno in uragani entro una o due settimane.

Tropical Wave/Onda Tropicale
Struttura di una Tropical Wave. Credit: The Weather Channel

Come succede tutto questo? Le onde tropicali spostandosi verso ovest, interagiscono con l’acqua più calda proveniente dalle zone equatoriali dell’Atlantico, innalzando colonne d’aria umida dall’oceano.

Questo processo fornisce due dei tre ingredienti necessari alla formazione di un uragano: aria umida; rotazione terrestre, temperature calde dell’oceano.

Quando i venti vorticosi raggiungono la velocità di 119 Km/h, la tempesta è classificata come uragano di categoria 1

Solamente il 10 percento delle 60 perturbazioni che originano in Africa ogni anno si traducono in uragani, ma quelle che hanno la possibilità di accumulare l’energia necessaria ad attraversare l’Atlantico, sono in grado di colpire violentemente le coste degli Stati Uniti e perfino del Canada.

Uragano Irma
Il tragitto dell’uragano Irma del 2017

Le ricerche sul campo a livello globale stanno al momento lavorando per una migliore abilità nel predire se una semplice perturbazione si possa evolvere in qualcosa di più minaccioso. Se si è in grado di prevedere un uragano con una o due settimane d’anticipo, le città coinvolte saranno in grado di affrontarlo con più preparazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...